DIOCESI DI REGGIO EMILIA e GUASTALLA

Home Page Le nostre origini  Chi siamo  Progetti  Attività gruppi  Settori  Giovanili  Stampa  Calendario  Documenti  Album_foto  Contattaci  Link  Eventi

Settori Giovanili

 

10-11 ottobre incontro interdiocesano settore adolescenti presso Parrocchia di S. Paolo a partire dalle ore 15 di sabato

 

Trascriviamo le email che Ilaria spedisce dalla missione di Mouda in Camerun dove si trova per un mese di esperienza di condivisione.

Notizie dall'Africa

 

18/9

ciao a tutti, vi scrivo per dirvi che sono viva e vegeta, in camerun. Non ho potuto scrivere prima perchè a causa delle forti piogge la corrente va e viene!

Il viaggio è stato lungo ed estenuante. Sono partita la mattina del 16 e sono arrivata qui a pranzo del 17: AIUTO!!!
c'è un caldo terribile, molto umido... ovviamente mi sono beccata la stagione delle piogge, quella in qui il caldo è atroce e le zanzare sono milioni!
Il posto è davvero bellissimo. Mi ero aspettata il peggio, lungo la strada, nelle 5 h di macchina che mi hanno portata dal chad a qui. La strada era piena di buche (e ho capito perchè nessuno gira in macchina e tutti sono in moto) e lungo il percorso c'erano solo villaggi di una decina di case composti da casette circolari di fango e paglia. L'unica casa in muratura che avevo visto era quella del presidente del chad!
Ho attraversato uno dei più grandi parchi safari dell'africa e ovviamente non ho visto una bestia nemmeno a piangere! Il mio autista mi ha detto che quando è partito per venirmi a prendere c'erano decine di giraffe che pascolavano accanto alla strada. Io ho visto solo tantissimi insetti feroci.
La lingua non è più di tanto un problema: ho trovato un bambino che parla italiano e francese e l'ho eletto mio traduttore ufficiale! Poi mi sono infiltrata nel gruppo dei bimbi piccoli, che non sanno parlare e che quindi non possono lamentarsi dei miei "ollallà" e "alè"
Qui ci sono più di 200 bambini, di cui 70 sordi, tutti i bimbi di sorella rosa.
Oggi sono andata all'ospedale a trovare una bambina del centro ricoverata. Basta dire che nei corridoi ci sono galline e parenti che dormono sdraiati per terra e che nell'ospedale c'è un solo dottore generalista (come sarò io tra due anni) e tutti gli altri sono infermieri, che fanno operazioni chirurgiche, diagnosi e terapie.
Infatti non mi sono stupita quando sorella Francois mi ha presentato a tutti i bambini dicendo che sono il dottore venuto dall'italia e ha mostrato loro dove dormo, dicendo che se stanno male devono venire da me... AIUTO!
Purtroppo il mio progetto di perdere 20 kg in un mese fallirà miseramente essendo che qui si mangia molto e bene. Punto tutto sulla disidratazione e sull'attività fisica.
Vorrei raccontare di più, ma temo che la connessione salti da un momento all'altro.
baci a tutti.

Ilaria

 

20/9

Mi piace qui. Ho iniziato a fare amicizia con i bimbi sordi, che sono abituati a non essere capiti. Loro mi disegnano per terra quello che vogliono. Ho creato un piccolo catalogo di disegni che posso fare per loro. I più gettonati sono l'avion(arereo), le dragon, le pusteler(pistole) e le chaval(cavallo).
Hanno scoperto che sono brava a disegnare e ho già ricevuto un gran numero di commissioni. I bimbi sono bellissimi! Ti vedono e ti corrono in contro per abbracciarti.
Oggi in realtà mi hanno assalito perchè ho fatto un braccialetto di carta ad una bimba (pezzo di carta bianco e scotch) e mi sono saltati addosso in 30, piangendo, chiedendo un braccialetto. E io a urlare: bon, bon, premier le petit enfat... C'era chi si attaccava al collo, che mi tirava le braccia, chi spingeva e urlava: da panico!


baci Ilaria

25/9

Ciao a tutti, amici italiani.
Vi mando un paio di foto della mia permanenza qui. Sono arrivati i temporali e quindi fresco un giorno e bollente l'altro (quando evapora l'acqua dalla terra ti sembra di nuotare)
Balbetto ancora il francese, ma per i bimbi non serve davvero. Per gli adulti invece sarebbe utile. Ma a chi importa degli adulti?I bambini sono stupendi: appena ti vedono ti corrono incontro, ti abbracciano, ti seguono tenendo ognuno un tuo dito (il mio record per il momento è stato camminare con 5 bambini per mano, ma credo di poter arrivare a 8...)
Oggi, per cambiare dal solito gioco, mi sono rinchiusa in un laboratorio a fare una bella madonnina in pirografia, da mettere nella stanza dove i neonati con meno di un mese vengono portati e lasciati in isolamento (così che non prendano le malattie dagli altri.) Oggi ne è arrivato uno di un giorno, la cui mamma è morta di parto. Se non ci fossero le donne pagate dal centro a dargli il latte artificiale e a fare da balie, i bimbi morirebbero. Qui infatti si ritiene che sia il bambino ad aver ucciso la mamma e quindi non può essere allattato da nessun'altra donna del villaggio, perchè porterebbe male.
Questi bambini vengono accolti e tenuti qui fino ai 2-3 anni, poi vengono reinseriti nella famiglia i origine (sono i bimbi delle foto, Sureia e Luis insieme a me). Ce ne sono 42 che non camminano, 9 che camminano (quelli con cui gioco io di solito...)
Che strana gente che è questa: fanno tutto con calma, come se non esistesse un domani. Non programmano, non risparmiano, non hanno la visione del futuro...
Ora fuggo che sono al pc da ore e ormai è notte. Poi arriva l'uomo nero e mi mangia :)
baci
a presto notizie lunghe e dettagliate Ilaria

allora, invece di continuare a dirvi sempre quello che faccio (essendo che faccio sempre le stesse cose), vi racconto un pò di qui.
La gente della fondasion è sempre troppo silenziosa per i miei gusti e l'unica ragazza italiana che c'è qui della mia età (venuta con il servizio civile) non mi rivolge la parola. Per fortuna ho trovato una grande amica in Verdianne, una novizia ruwandese venuta per il praticantato che parla inglese e francese.
Un altro bel soggetto è la matta del porticato: una signora pazza che dorme e vive nella nostra veranda e che saltuariamente tira i sassi alle donne che passano (e non agli uomini... perchè poi non lo so).
Dormire qui è davvero strano. Innanzi tutto la mia camera sa di africa. è un odore molto particolare, che sa di sudore e di terra. Ma non il sudore cattivo da adolescente che ha appena giocato a palla. L'Africa sa di acqua, sale e terra. Tutto qui ha questo odore!
Fuori da dove dormo io, oltre ad esserci la matta, c'è un albero in cui degli orribili uccellacci hanno fatto il nido. Perchè orribili, direte voi? Perchè fanno un verso simile ad un urlo disperato, quelli da film horror, e di notte mi svegli ogni tanto di colpo, spaventata da queste urla. Almeno sono buoni da mangiare (qui mangiano di tutto, anche i gatti)
Se non bastasse l'odore straniero, le grida selvagge e la matta fuori dalla porta, abbiamo dietro la fattoria e non so bene perchè, l'asino stamattina si è messo  ragliare. Ma perchè?! Fammi dormire!
Nonostante questo mi dormo le mie belle 10 ore a notte, dalle 9 di sera alle 7 del mattino... era dalle elementari che non andavo a letto così presto... qui la corrente elettrica è un bene prezioso e raro (l'abbiamo solo noi) e quindi tutti cenano al tramonto e poi vanno a letto, per alzarsi di nuovo all'alba.
Un altra cosa carina che vorrei condividere è la fauna: gli insetti! Avete mai visto il re leone, quando simba si nutre degli insetti sotto il legno? Ci sono tutti! I millepiedi ciccioni e gli orribili scarafaggi. Siamo inondati da rane e rospi di tutte le forme e dimensioni (quelli piccoli come l'unghia del pollice e quelli grandi e ciccioni da leccare).
Ma la vera chicca cono i serpenti che hanno fatto il nido nel tetto di paglia del sarì di sorella rosa... tutte le volte che ci devo passare, tremo!
Ulteriori notizie e aneddoti nella prossima mail.
baci
Ilaria
P.S. io tutto bene. balbetto francese o spesso sto zitta. Sto iniziando a scoprire che sa un pò di inglese e gli attacco pezza. Ho imparato i nomi di un sacco di bambini e gioco tutto il pomeriggio. La mattina dipingo cose su commissione per Sorella Rosa: mi sto intossicando con le vernici acriliche camerunensi, che danno un pò alla testa...
ancora niente malaria :)

29/9

Oh ragazzi, ho un sacco di cose da raccontarvi!
Purtroppo la linea non ha funzionato nel week end e quindi non ho potuto scrivere.
Partiamo dall'inizio:
SABATO: mega gita con i bimbi della juà e della cresc (2-7 anni) alla piscina di un tipo a 3 ore di pullman da qui. Ma dico: chi è che si fa tre ore e passa di pullman per andare in una micro piscina? Ragazzi, siamo in africa!
Siamo anche andati a visitare il lago, una bella pozza d'acqua marroncina con tante capanne attorno. Per arrivarci abbiamo fatto una bellissima strada sterrata... in pullman!!!!
La piscina era 2mx2, con 20 cm d'acqua (ma quello era studiato apposta per i bimbi) e io sono entrata in acqua vestita per proteggere i bimbi più piccoli dagli schizzi e dalle barbarie dei più grandi, che sembravano appena entrati in uno schiuma party: saltavano, urlavano, si spruzzavano.
Indovinate?! mi sono ammalata! Cioè, sono stata a letto tutta domenica con il raffreddore e già lunedì era in formissima. è colpa dello stupido tempo del camerun, o meglio, della mia solita fortuna per cui mi prendo i monsoni in tutti i continenti. Infatti, appena sono uscita dalla piscina, è venuto un temporale. E che temporale! Questa ve la devo raccontare bene, perchè è stata troppo bella.
Immaginate la scena: pullman con 30 bambini, in perfetto silenzio. Già questo ti fa presagire che qualcosa non va. Un unica strada, dritta. Attorno il nulla: erba, cespugli, qualche albero, pianure sterminate e incolte. Una sola vettura: la nostra. Il cielo diventa nero, con grandi nuvoloni. Iniziano a venire i lampi, che illuminano tutte le ombre attorno e fanno luce sui bambini, seduti nel buio, in silenzio, ad occhi spalancati (questa è una licenza poetica... in realtà dormivano quasi tutti, solo Igar, seduto sulle mie ginocchia, aveva quella bella espressione terrorizzata sul suo bel musino... quant'è bello!). Fulmini, di quelli veri, partono dalle nubi e arrivano a terra. Poi inizia la pioggia, a fiumi. Praticamente non vediamo più la strada. Ma la cosa peggiore di tutte non era che avevo i capelli bagnati e mi sentivo già la malattia alitarmi sul coppino. La cosa peggiore era quella terribile canzoncina in ghisiga (dialetto del luogo) che è andata aventi per tutte le 4 ore del viaggio: la stessa canzone!!!!
Così è passato il sabato e la domenica a letto (ma qui non lo sa nessuno: ho finto di andare a fare dell'altro e mi sono rifugiata nella mia stanza!)
Lunedì sono stata promossa da giocatrice con bambini a tecnico del pc. Pare infatti che io qui sia la più grande esperta nel raggio di km! Cosa ridete?! è vero! tutti mi chiamano e osannano le mie incredibili capacità.
martedì ho continuato la mia scalata sociale, diventando assistente dell'infermiere Joseph! Lui non parla che francese, ma ormai capisco abbastanza. Nel suo ambulatorio vanno di ogni e lui fa si ogni: dal drenare ascessi, al prescrivere strane medicine, a fare perfusioni e co. Dovreste vederlo: è un uomo alto, nero come il carbone, serio e silenzioso. Molto fiero della sua posizione (in cima alla scala sociale) e del suo camice bianco (a manica corta). Io in realtà non posso fare a meno di sorridere vedendo i calzoni super colorati che spuntano dall'immacolato camice, ma qui sono il top (il tinta unita non esiste davvero). Abbiamo fatto il giro visite dei bimbi e accolto gente del paese. La cosa bella era che le mie conoscenze erano assolutamente inutili, non perchè superflue, ma perchè impraticabili.
Avete questo farmaco? no.
Datele quell'altro, mangiando prima il pane! pane?
latte! Latte?
antidolorifico e ghiaccio. Ghiaccio?
... qui si va a tachipirina e ibuprofene, praticamente per tutto!
Molto fiera della mia nuova statura sociale, vi dico l'ultimissima cosa, promesso!
Ho trovato un bellissimo corso di francese: due educatori dei bimbi sordi mi fanno scuola tutti i giorni dopo il rosario e mi danno anche i compiti! La cosa più bella (a parte il fatto che anche loro sono belli) è che mentre Lamì spiega a me, Armen risente la stesse cose a dei bimbi alti tre spanne!! Che figura ci faccio?! Infatti studio tantissimo nei momenti liberi per restare in pari.
Insomma, tutto bene quaggiù
se Dio vuole fa anche un pò meno caldo
a presto altre notizie. Prometto: saranno meno prolisse!
baci

Ilaria

30/9

Guardando il sito, mi sono resa conto che so i nomi di tutti i bambini delle foto! Questo rende tutto estremamente vero e vicino...
I miei preferiti sono i bimbi da 1,5 a 2 anni. Ieri ho lavorato con l'infermiere e quindi non ho avuto tempo per giocare con loro. E quando gli passavo vicino, mi correvano incontro, attaccandosi alla mia maglia, urlando: me! me! me!, per farsi prendere in braccio e per giocare (il loro passatempo preferito è tirarmi il naso. Quando lo fanno, io fingo di essere un clacson e suono!)
Ieri pomeriggio sono venuti degli infermieri da Marua (la città vicina) portando lo strumento per misurare l'emoglobina. Stanno infatti facendo una sperimentazione sui bimbi dopo la malaria (che qui hanno tutti) e pare che una tisana fatta con una cera pianta gli faccia risalire l'emoglobina. Così abbiamo passato il pomeriggio a bucare dita e consolare bimbi urlanti.
Comunque devo dire che vi ho mentito, senza saperlo: le matte del centro sono tre, non una come da me professato. Abbiamo quella che tira i sassi, di cui non so il nome. Agnes, che oltre ad essere matta è pure sorda, ma molto simpatica: ti porta sempre in giro urlando e spiegandoti le cose in un linguaggio dei segni che conosce solo lei (è lei nella foto). E poi c'è Guardarai, che passa, ti prende la mano e si fa accarezzare. Tutte dormono sotto il portico o in giro. Eppure c'è qualche folletto buono che tutti i giorni dà loro da mangiare ed abiti puliti, perchè sono sempre ben vestite e ordinate (sdraiate davanti alla mia porta).
Oggi avevamo a pranzo il vescovo di qui... avreste dovuto vederlo! Un uomo di 33 anni, simpatico e allegro, che si è presentato alla nostra porta con una bellissima maglia blu allegra, di quele tutte screziate. è diventato il mio nuovo mito!
a presto altre foto e notizie
baci
Ilaria

 

1/10

Che schifo! Ieri ho sentito uno strano rumore nel sottotetto di cartongesso (per separarci dal tetto di lamiera) e ho avuto la malsana idea di chiedere: ci sono i topi e i pipistrelli!

E ieri notte ho sentito uno strano rumore e ho acceso la luce: le formiche, accanto al mio letto, tentavano di portarsi via un bruco ciccione, in verticale lungo il muro. Forse sto sviluppando dei super sensi... ho sentito il rumore delle formiche al lavoro. Forse per una strana fusione della legge di Darwin e di Lamark, stando qui sto sviluppando le caratteristiche necessarie alla sopravvivenza: super udito, super velocità, artigi di adamantio... seee, magari...
Oggi voglio farvi capire meglio il miscuglio culturale in cui mi trovo immersa: vi descriverò la tavola a cui mangio.
Io: parlo inglese con Verdianne (la seminarista del Rwanda), parlo in italiano con Francoise e padre Danilo, rido alle battute in francese che credo di avere capito (spesso faccio finta)
Rosa arriva sempre tardi a mangiare perchè passa tutto il tempo possibile con i suoi tesori della cresc. Non parla molto. Tutti hanno paura di lei, perchè qui è il gran capo. A volte mi faccio suggestionare dal timore comune e anche io la tratto con i guanti di seta. Poi mi rendo conto che è stupido, perchè lei è carinissima e non credo abbia mai mangiato nessuno (oppure nessuno è mai sopravvissuto per raccontarlo)
Marì è una sorella Togolese, che a volte mi fa un pò paura...
A chiaccherare con me ci sono spesso Verdianne, Francoise (una sorella del Congo, credo... se sbaglio mi picchia) e Padre Danilo, il simpatico fondatore della Missione, Sacerdote del Pime. Parlare con lui o vederlo parlare mi mette sempre allegria, è proprio una bella persona.
Da un lato abbiamo i due francesi di Francia: Jan e Tienrì (che sicuramente non si scrivono così) con cui io non parlo quasi mai, perchè non capisco una parola di quello che dicono e loro non sanno l'inglese. Jan in particolare è impossibile da capire e quando io gli chiedo di ripetere più lentamente, lui mi ridice tutto esattamente nello stesso modo. Ed è in quel momento che io espongo la mia migliore "faccia da esame" e annuisco, convinta, fingendo spudoratamente di avere capito. Se poi lui sembra aspettare una mia risposta, chiedo a Verdianne o a Francoise di tradurre per me. Ormai avrà capito che non capisco niente di quello che dice, perchè non mi parla più... :) 
Di buona chiacchera, se preso in causa è anche Joseph, fratello del Pime del Bangladesh.
Ultimamente la quota di italiani a pasto sta salendo, con mia grande gioia: oltre ad Alice (una ragazza di 28 anni che non mi parla mai) che è qui dall'inizio, sono arrivate Laura (simpatica ragazza di Milano che abita qui da 3 anni) e Federica di Vicenza, giunta oggi.
Poi ci sono Celesten e Cristoph, camerunensi che parlano solo francese, e la famiglia mista, composta dal bergamasco Giacomo, Ivonne (camerunense, sua moglie) e i suoi due bimbi caffelatte, Giovanni e Anna. Giovanni è diventato mio amico (ha 4 anni e 8 mesi, come dice lui) e mi traduce spesso con gli altri (lui parla italiano, francese e ghisiga).
Quindi immaginatevi: mi trovo sempre a parlare la lingua sbagliata con la persona sbagliata. A volte parlo a Verdianne in italiano, a Francoise in inglese e francese a caso. [Oggi ho avuto la mia prima conversazione in francese!! Evviva!! Tra gesti e disegni, ci siamo capite io e Beatrix (una balia del sarì la Juà, con i bimbi dai 3-6 anni). doppio evviva!
Ma mi piace questa tavola, anche se spesso è troppo silenziosa per i miei gusti: se chiedi, c'è sempre qualcuno con una vita straordinaria da raccontare!!
Poi si mangia di un bene! Secondo me tornerò con 5 kg in più! E io che speravo di tornare trasformata in una modella... Sarebbe stato così se avessi dovuto mangiare all'africana: il loro piatto tipico è una farina senza sapore di miglio, immersa nella souse (roba appiccicaticcia con roba strana sminuzzata dentro). La mettono in uno scodellone al centro del tavolo e tutti di pucciano dentro le mani e mangiano... che schifo!! I bimbi escono dal pranzo che sembrano aver fatto la doccia nella souse, tantè che spesso ce l'hanno anche nei capelli (senza esagerare). Io di solito esco digiuna e con più bulle (farina di miglio+souse=bulle) sulla braghe che nello stomaco, grazie ai miei amati bimbi. Ma ameno da loro mi faccio capire (da loro e dai sordi!)
In infermieria l'altro giorno la paziente parlava solo Ghisiga con l'infermiere, che traduceva in francese per Francoise, che traduceva in italiano per me.
Ma la cosa più bella è la messa: il prete parla in francese e poi fa una pausa. Saltano fuori due tipini e traducono in Ghisiga e nel linguaggio dei sordi per la comunità: stupendo!

Baci Ilaria

2/10

Ultimamente qui la vita si è fatta molto attiva. Tutti mi cercano per lavori di informatica e co, sono sempre a disegnare per i bimbi o in infermieria con il buon Joseph. Sto iniziando a leggere meglio le espressioni di Joseph e ho capito che non è affatto serio, come avevo scritto nella mia ultima mail: ha sempre un angolo della bocca che sorride e appena può scherza. Mi piace un sacco! (come persona, intendo)
Ieri è venuta una delegazione da yahundee (la capitale, mooolto lontana da qui) dell'OMS (per i profani: organizzazione mondiale della sanità) per un sospetto caso di leismaniosi cutanea. Abbiamo qui un bimbo, Sinata, con la faccia mangiata da queste bolle di origine sconosciuta. Sono tre anni che quelli del centro tentano di capire e lo portano in giro per tutto lo stato, senza risultato. Speriamo di aver fatto un bel passo avanti, ieri.
La sera poi ho inaugurato una bellissima scuola di disegno per i bimbi più grandicelli. La scuola è così: io disegno sulla lavagna, nel buio del loro Sarì, illuminando con la pila. Loro copiano. Ne erano davvero entusiasti! Per uno molto bravo ho disegnato un libricino con le istruzioni (ovviamente disegnate) per imparare a disegnare.
Tra l'altro ho scoperto che qui i bimbi non parlano francese: sanno solo alcune parole. Parlano tutti solo il dialetto del villaggio, il Ghisisga! Io, non sapendo il francese, non avevo capito che nemmeno loro lo conoscevano! Questo mi fa sentire molto meno stupida per non aver studiato a casa questa lingua. Posso finalmente smettere di flagellarmi.
Ieri ho anche scoperto che gli acquerelli sulla pelle nera fanno un effetto bellissimo! Ho passato il pomeriggio a fare facce da leone e da giaguaro. Ho inaugurato la faccia da Giaguaro su un bimbo che poverino è caduto nel fuoco della capanna quando era piccolo e che quindi ha tutta una metà del corpo bruciata e gli mancano un orecchio e una mano... Mi fa una tenerezza incredibile: quando mi chiede qualcosa, lo accontento sempre! Emanuel invece (che io chiamo Chef, perchè è sempre a comandare), correndo con la sua faccia da giaguaro in mezzo ai bimbi della Cresc, ha seminato il panico! Tutti a piangere e scappare!
Che ridere... Ho dovuto consolare la piccola sureia in lacrime ( la giustizia divina ha voluo che avesse appena mangiato e che quindi fosse coperta di bulle dalla testa ai piedi, sporcandomi completamente).
Oggi c'è una grande festa al centro. Hanno addobbato tutto e ci saranno grandi cose. Farò un mucchio di foto per fare invidia a voi che siete sotto la triste pioggia italiana, mentre io qui sono immersa in un mare di colori!
buona giornata a tutti

baci
Ilaria
        

4/10

purtroppo qui internet non ha funzionato per qualche giorno e ora vi tocca una mail lunghissima...

Venerdì abbiamo fatto una grande festa con danze, musiche e co. I ragazzi sordi avevano anche messo su un teatro (io, pur non capendo il francese, ho riso come una cretina) e la sera hanno fatto delle danze (come sentissero la musica, non  l'ho ancora capito...)

Ho quasi abbandonato lo studio del francese per darmi al linguaggio dei sordi: ho già imparato l'alfabeto e una ventina di vocaboli, con cui riesco a dire quasi tutto (tanto loro sono molto svegli e capiscono al volo).

Venerdì sera poi ho trovato davanti al refettorio tre ragazze giovani europee. Inizialmente non sapevo cosa fare, perchè non avevo idea in che lingue parlargli, ma subito abbiamo attaccato una bella conversazione in inglese: sono 4 ragazze (una è arrivata dopo) tedesche di 19 anni (salino tra un anno!!!! aaaah!!!) che passano un anno qui a Marua con il progetto World Wide. Hanno una casa tutta loro in città e lavorano in diversi centri: che coraggio! Sono arrivate qui un paio di giorni prima di me, il 14 settembre e una si è già presa la malaria, nonostante l'antimalarica, l'autan e le zanzariere. Era un pò abbattuta e io ho cercato di consolarla: qui la malaria è come da noi la pioggia, scomoda ma frequente ed inevitabile. Tutti ce l'hanno e curano solo la forma acuta, senza mai debellarla completamente. Dopotutto se la riprenderebbero in un attimo e sarebbero sempre sotto antibiotici. Molti dei sordi che abbiamo qui sono causati dalle medicine per la malaria... Io e le ragazze tedesche siamo subito diventate amiche e ci siamo scambiate i numeri e le mail, con la promessa di rivederci in un futuro. Loro erano entusiaste del centro Bethlem e hanno prospettato l'idea di venire qui a lavorare un pò. La sera purtroppo sono ripartite per la città... uffa...

Sabato grande gita a Rumsiki: siamo partiti in 5 e dopo 100 m eravamo 12: tutti quelli del villaggio che avevano bisogno di un passaggio in città, sono saliti dietro al nostro pick-up e siamo diventati un pulmino. Scena top della giornata: vola via la parrucca di una ragazza, che scende a prenderla, lasciando indietro le scarpe per correre più veloce. Noi torniamo indietro a rimbarcarla e poi torniamo indietro di nuovo a riprendere le scarpe: che risate! Il  villaggio di Rumsiki è a pochi km dal confine con la Nigeria, a 100 km da qui... 3 ore emmezza di macchina. 1h per i primi 50, poi, sorpresona: 50 km di strada sterrata!!!!!!! Volevo morire (anche il mio fondoschiena voleva morire). Il posto poi era molto bello e caratteristico. mi sono fatta predire il futuro da uno stregone che legge i granchi (mette i granchi nella sabbia con dei bastoncini e poi guarda cosa fanno) e mi ha predetto tanti viaggi in tutto il mondo, in cui accoglierò le persone e un ritorno qui in Camerun. Chissà che abbia ragione... Durante il lungo viaggio non facevo che pensare ai miei piccoli amici qui: avrei voluto essere con loro! Sabato prossimo mi hanno proposto una giornata a vedere gli animali nel parco naturalistico di Wasa, ma non so se andrò: sono gli ultimi giorni e voglio stare il più possibile con i miei amici!

Oggi invece sono andata a messa nel villaggio... a piedi!! che barba! Ero insieme ai bambini e siamo partiti alle 9 per andare alla messa delle 10.30. Abbiamo fatto mezzore di cammino e poi un'ora di attesa (qui sono già tutti in chiesa mezz'ora prima della messa, come minimo. Arrivare in ritardo a messa non è concepibile. Per tutto il resto un'ora di ritardo è standard... Che la Gloria sia camerunense?). Solo dopo ho scoperto che gli europei venivano in macchina... tantè che sono tornata a piedi, insieme ai miei bimbi. Il caldo in chiesa era straziante e Francoise ha rotto una panca sedendocisi sopra, tra le risate generali.

Qui ho imparato a riconoscere i religiosi dagli altri dal modo con cui fanno il segno di croce: di solito vedi la gente, come me e voi, che lo fa di istinto, senza pensare. Qui ho conosciuto persone che quando fanno il segno di croce prima di mangiare ci mettono tutto l'amore di un abbraccio ad un padre o ad una madre molto amata. Come io riabbraccerò la mia mamma quando tornerò, dopo non averla vista per tanto tempo. Vi giuro che anche solo quel gesto è davvero commovente...

Mi scuso per la mail prolississssssima...

Ve ne prometto di molto peggiori nei giorni prossimi ;))

baci

Ilaria

6/10

sarò brevissima: voglio far riposare la vostra voglia di leggere, altrimenti inizierete a cestinare le mie mail senza leggerle (che poi sarebbe poco male, vi toccherebbe tutta la spiegazione di persona, che è molto peggio...)
Imparo il linguaggio dei sordi: grazie ad un lungo allenamento scautistico ai bans, sono molto veloce a ricordare i gesti. Parlo maglio con loro che in francese!
vi mando tanti baci e tre foto: io, la mia amica novizia Verdianne e la mia insegnante sorda. Io e la mia bimba marsupiale (ti salta in braccio e non c'è modo di farla scendere), io e il mio capo: l'infermiere Joseph. Tutte foto della festa di venerdì.
Mi dona lo sciapò all'africana, vero?
baci e abbracci
Ilaria

10/10

nuove notizie aggiornate. Ho mantenuto il silenzio stampa questa settimana per intenet che andava e veniva, qualcuno che si era fregato la chiave della sala pc e perchè avevo paura che non mi sopportaste più!
Partiamo dalla notizia più fresca e sconvolgente: stanno uscendo i serpenti!!! bleah! ieri stavo facendo la pulizia settimanale della scuola dei sordi con i miei nuovi amici e ne è spuntato uno da una roccia, ucciso prontamente dalla maestra (anche lei sorda, ingambissima: la adoro!). Uno bello grosso è stato trovato morto nell'aiuola davanti a casa. Stamattina rosa ha portato all'ospedale il papà di un bimbo morso da un serpente... joseph dice che dove vedi rane, ci sono serpenti, e il nostro portico è pieno! Ha detto anche che a volte scavano le buche sotto le porte ed entrano nelle camere!!!! aaaaah!
Mercoledì sono andata al "giro visite" con Francoise, in bicicletta sui sentierini nei campi che portano nei villaggi vicini, prima da una donna in cinta con la febbre tifoide, poi da una bimba malformata di 4 mesi. Quando siamo arrivate alla capanna della bimba abbiamo scoperto che era morta. Francoise ha tempestato di domomande il papà e ha scoperto che l'uomo stava pensando di lasciare la moglie perchè "i dottori dicevano che aveva una malattia che trasmetteva ai bambini" e non poteva dargli figli sani, essendo che il primo era morto di malaria (notoriamente genetica... se, come no) e il secondo era nato malformato. Traduzione: lo stregone del villaggio gli aveva detto di cercarsi un'altra moglie (e scaricare questa). Io subito ho affermato di essere un dottore italiano (piccola bugia, a fin di bene) e che non ci sono malattie di questo genere trasmesse dalla madre. Che i bimbi malformati hanno fratelli sani. Francoise ha tradotto in francese e un ragazzo ha tradotto in Guisiga per il papà, quindi non so quanto del mio discorso sia arrivato... quando è iniziata a calare la sera siamo tornate a casa. Qui, mi hanno poi spiegato, la poligamia è normale sia per gli animiti, che per i musulmani, che per i cristiani.
A cena rosa mi ha raccontato che quello stesso pomeriggio avevano dovuto rianimare due volte un bimbo neonato della creche, in arresto cardio-respiratorio. Quando ho chiesto perchè non l'avevano portato in ospedale, lei mi ha spiegato che l'ospedale non ha nessuna tecnologia in più di noi. Non hanno l'ossigeno per il bambino, nè dei monitor per controllarlo. Tanto vale tenerlo vicino e sott'occhio noi. Insomma:giornatina tranquilla.
Il resto della settimana l'ho passato con i ragazzi e le ragazze sorde, che ho imparato ad amare. Li capisco molto meglio di quanto capisca i francesi e loro capiscano me. Il top di comunicazione è con gli insegnanti dei sordi, con cui unisco segni e parole e riesco a dire tutto! Ho girato un pò tutte le classi, concludendo ieri con la scuola materna, che mi è piaciuta un sacco. Ieri pomeriggio poi ho aiutato a raccogliere le verdure e ho fatto un pò di sano lavoro manuale, che fa sempre bene, insieme a mio figlio!
Infatti ho deciso di adottare uno dei bimbi del centro e quando gliel'ho detto (spiegando che l'adozione era distanza ecc.) lui ha inziato a guardarmi in un modo stupendo e a chiamarmi mamma. Che carino!
Vi allego una nostra foto
baci
Ilaria

 

 

per informazioni o suggerimenti scrivere a  webmaster@cvsreggioemilia.it