DIOCESI DI REGGIO EMILIA e GUASTALLA

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IL C.V.S.: DI CHE COSA SI TRATTA?

 

Il C.V.S. (Centro Volontari della Sofferenza) è una Confederazione  Internazionale di Associazioni Diocesane, fondata da mons. Luigi Novarese nel 1947 che nasce come risposta al dramma della sofferenza e alle richieste di preghiera e penitenza presenti nei messaggi della Vergine a Lourdes e Fatima.

Alle singole associazioni aderiscono laici e religiosi che attuano l’apostolato per la valorizzazione integrale della persona sofferente  che diviene vero apostolo della speranza.

Infatti nell’azione pastorale e sociale svolta dal CVS è posta in primo piano la presenza  e l’operatività personale e diretta delle persone disabili e sofferenti che, aiutate dai fratelli sani, divengono soggetti attivi, anzi attivanti, nella Chiesa e nella società; la loro forza sta nell’incontro e l’imitazione di Cristo. Solo nella comunione con Lui, morto e risorto, il dolore, la fatica, la sofferenza, possono acquistare senso e speranza.

 Di fronte alla società contemporanea che cerca di risolvere la sofferenza negandola, il CVS ci propone di attraversare l’esperienza del dolore, di per sé non positiva, alla luce delle parole dell'Apostolo Paolo.

San Paolo infatti scrive ai Colossesi (1,24): ” Perciò sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa”.

A questo proposto Monsignor Luigi Novarese commentava: “si deve far comprendere che la Croce di Gesù non è rimasta chiusa con la Sua passione, morte e resurrezione ma continua ad essere aperta per riunire in un’unica offerta le innumerevoli offerte dell’intera umanità…” La sofferenza quindi non va solo alleviata ma orientata.

 

IL NOSTRO FONDATORE

Mons. Luigi Novarese(1914 - 1984)

 

 Luigi Novarese è un giovane di Casale Monferrato che, improvvisamente, deve fare i conti con una dolorosa malattia, coxite tubercolare destra che lo obbliga a frequenti ricoveri in ospedali e sanatori.

Guarito a seguito di una novena all’Ausiliatrice e san Giovanni Bosco, decide di dedicare la propria vita agli ammalati.

Molte le domande che hanno provocato questa decisione: "perché la malattia è fonte di disperazione e non di grazia?" e "perché i sofferenti sono esclusi dalla società?". "Perché anche i credenti faticano tanto a trovare la speranza che nasce dalla croce di Cristo?". "Come posso aiutare tutte queste persone?".

Il suo desiderio iniziale di diventare medico si trasformò, a poco a poco, in vocazione sacerdotale: capisce infatti che l'uomo ha bisogno di essere salvato nella profondità del cuore, prima che nel corpo. Diviene sacerdote nel 1938.

Inizia allora a fondare una prima associazione: la Lega Sacerdotale Mariana. Essendo egli sacerdote, vuole venire incontro prima di tutto ai suoi confratelli. La proposta era ed è che i sacerdoti sostengano gli altri sacerdoti nel loro ministero e anche nei loro bisogni materiali.

Pochi anni dopo, allarga questa iniziativa anche a tutte le persone ammalate, proponendo loro di affiancare le persone che vivono il loro stesso stato di malattia divenendo testimoni credibili di risurrezione. A questa seconda associazione, fondata con la collaborazione di sorella Myriam Psorulla, diede il nome di Centro Volontari della Sofferenza ( 1947).

L'opera stava trovando la propria struttura. Nascono così i Gruppi di Avanguardia, gli Esercizi Spirituali per ammalati, le prime case. Iniziano a vedersi i primi frutti, soprattutto tra le persone sofferenti che vi trovavano quella motivazione per accogliere la propria vita nella gioia, vivendo nella grazia.

La trasmissione alla Radio Vaticana (Il quarto d'ora della serenità), la rivista di collegamento tra gli iscritti (L'Ancora), i riconoscimenti da parte di numerosi Vescovi, promossero l'opera che ora è presente e ben consolidata nella Chiesa e in numerosi paesi del mondo.

Fin dai primi tempi Mons. Luigi Novarese si rese conto che non poteva operare da solo. Oltretutto da diverse parti gli pervennero richieste per poter vivere la consacrazione di vita anche attraverso la spiritualità e l'apostolato che egli proponeva. Fondò allora i Silenziosi Operai della Croce, con lo scopo di proseguire e portare a compimento l'esperienza carismatica del fondatore.

Per un lungo periodo ( 1942-1970) ha prestato servizio nella Segreteria di Stato. Dal 1964 al 1977 ha diretto l’Ufficio per l’assistenza spirituale ospedaliera presso la CEI. Muore a Rocca Priora, l’ultima casa da lui fondata, il 20 luglio 1984. La sua causa di beatificazione dal 2004 è al vaglio della Congregazione per le cause dei Santi.

Il 21 gennaio 2004, il Pontificio Consiglio per i Laici ha approvato con decreto la Confederazione Internazionale dei Centri Volontari della Sofferenza. Un traguardo storico che traccia nuovi sentieri nella diffusione dell'apostolato per la valorizzazione della persona sofferente, che realizza quella "Unione mondiale degli ammalati” che era il sogno di Monsignor Novarese.

L’AZIONE APOSTOLICA

 

Le esperienze di malattia e di dolore possono essere affrontate e superate dando loro un senso in Cristo.

E’ necessario però che chi soffre scorga sulla sua strada compagni di viaggio, come è accaduto ai discepoli di Emmaus che nell’amicizia e nell’incontro diretto, condividano con lui fatiche e incertezze nella speranza del Risorto.

Coloro che hanno vissuto le stesse difficoltà sono particolarmente credibili e qualificati per questo tipo di azione: l’ammalato per mezzo dell’ammalato diceva Monsignor Novarese, ma anche la mamma del bambino malato per la mamma del bambino malato, il giovane attraverso il giovane, etc…

Ecco quindi che tutti, sani e ammalati, sono chiamati lavorare a questo progetto in un rapporto di collaborazione e reciprocità. 

Assieme agli appuntamenti diocesani comuni, gli incontro si scandiscono attività di piccolo gruppo, che si svolgono in parrocchia, in strutture riabilitative o nella casa della persona più ammalata. Il gruppo è il luogo della formazione di iniziative rivolte alla promozione della persona sofferente. 

Si svolgono periodicamente giornate di formazione e incontro per settori di età, in particolare i settori giovanili, bambini, adolescenti e giovani,  per venire incontro alle problematiche e ai linguaggi delle particolari fasce d’età. 

Ogni associazione diocesana svolge

  • Momenti formazione e culturali
  • Esercizi spirituali e ritiri
  • Convegni
  • Momenti ricreativi e di fraternità
  • Pellegrinaggi e gite
  • Esperienze riguardanti il sofferente inserito nel mondo del lavoro

 

per informazioni o suggerimenti scrivere a  webmaster@cvsreggioemilia.it