Il CVS a Reggio Emilia
La storia del CVS nella nostra Diocesi affonda le sue
radici negli anni ’60, quando si riunivano alcuni iscritti, senza che fosse
eretto un gruppo, presso l’Istituto S. Vincenzo.
Lo stesso Vescovo dei primi anni ’60, Mons. Beniamino
Socche, conosceva l’associazione che gli era stata presentata dall’assistente
diocesano di Parma, Don Rolli.
“Il
nostro costante assillo per la salvezza delle anime trova motivo di grande
consolazione nel vedere sorgere “la Lega dei Volontari della Sofferenza”.
Gesù infatti vuole continuare la sua opera di Redenzione per mezzo della
sofferenza delle sue membra che si uniscono a Lui Crocifisso e alla Sua
Madre Addolorata.
Questa verità fondamentale troppo spesso dimenticata, almeno in pratica, dà
la preminenza, nell’apostolato, all’attività esteriore e organizzativa.
Riteniamo pertanto che i Volontari della Lega della Sofferenza costituiscano
e formino un vero e reale apporto per la salvezza delle anime.
E
quando si pensi al valore anche di una sola anima, non si può che
inginocchiarsi per ringraziare Gesù e la sua e nostra Madre che si sono
degnati di suscitare questa Opera benefica e salvifica.
E non
importa se il suo influsso di salvezza resterà sconosciuto alla maggior
parte degli uomini: in questo assomiglierà alla Madonna, che nella sua opera
di Corredentrice, nulla ha fatto che potesse destare l’attenzione del mondo,
in mezzo al quale è passata sconosciuta e inosservata.
Benediciamo quindi di tutto cuore la Santa iniziativa e faremo tutto quello
che sarà possibile perchè si diffonda e si consolidi nella nostra Diocesi.”
Beniamino Socche Vescovo
di Reggio Emilia dal 1946 al 1965
In
appendice a:Luigi Novarese, “Santa Maria Goretti nel racconto di mamma
Assunta”, edizioni Centro Volontari della Sofferenza
Il CVS di Modena, molto attivo, attirava persone dai paesi
della valle del Secchia anche della provincia di Reggio, come Scandiano e
Castellarano, dove sono stati a lungo presenti gruppi di Avanguardia e persone
che partecipavano agli esercizi di Re con la Diocesi di Modena. Addirittura arrivava a fare propaganda anche in paesi più
lontani, come Castelnuovo nei Monti.
In questa fase una figura di spicco da ricordare è
Sorella
Giuseppina Artioli, della parrocchia di San Zenone in città, che aveva
conosciuto Monsignor Novarese durante i suoi ricoveri per una grave malattia e
aveva deciso di seguirlo come Silenziosa Operaia della Croce, dedicando la sua
vita al servizio dei sofferenti nella Casa madre di Valleluogo.
L’erezione del CVS nella Diocesi di Reggio Emilia e
Guastalla si può fare risalire al 1985, quando, per la prima volta, un gruppo di
reggiani, trovando con l’aiuto della Vergine nuove risorse, raccolse le persone
che prima partecipavano agli esercizi con le altre Diocesi, e prese parte (14
al 20 Agosto) al primo corso di Esercizi come Diocesi, sotto la guida del primo
assistente, don Nino Ghisi.
Da allora, con il supporto del CVS di Modena, di cui è
impossibile non ricordare la indimenticabile signora Amelia Rebecchi, la vita
dell’associazione nella nostra Diocesi si è vigorosamente sviluppata. Nel 1995
si è dato inizio ai settori bambini prima ed adolescenti poi, con i quali
abbiamo partecipato agli esercizi e pellegrinaggi dei settori giovanili.
Nel 2005 vi è stato il riconoscimento dello Statuto
da parte del Vescovo Mons. Adriano Caprioli e l’iscrizione alla Confederazione
Internazionale del CVS, nel 2006 l’erezione ad ONLUS.